Le Leggi Universali operano per il tuo bene Supremo– Trasforma il Dolore

“Solo gli occhi aperti possono scoprire che l’universo è il libro della più alta Verità.”

-Rumi-

Le Avversità che l’uomo chiama sfortuna, disgrazie, sciagure, errori, contrasti, malattie, disdette…possono essere effetti di cause ignorate o essere mezzi provvidenziali per un fine che non sappiamo scorgere nel momento.

Tutto è amministrato da una Legge Divina, operante in modo automatico, che nelle diverse manifestazioni porta verso “il meglio.”

Nessuno potrà ricevere ciò che non gli è dovuto.

Nessuno ci potrà nuocere, se è fuori dal disegno della vita di ciascuno.

E’ certo che la Legge distribuisce “A ciascuno il suo”

Ogni esperienza, sia pure negativa, è un passo avanti nel cammino dell’evoluzione. Il compito del dolore è ricondurre l’uomo nel canale del Disegno divino dal quale si è allontanato.

Sul piano della vita infinita vi è equilibrio perfetto. Nulla e nessuno potrà sottrarsi a queste Leggi, anche se, per un illusione effimera, nel momento, il male sembri trionfare.

“Ognuno avrà il suo, e solo ciò che li spetta…”

Se leggessimo questo principio, osservandolo ed interpretandolo solo in superficie, sembrerebbe una sentenza o una condanna, ma non lo è. E Non parliamo solo di karma, è l’Alt della Legge Universale che opera ad un disegno più grande per ognuno di noi.

Il segreto della calma dei saggi è tutto in questo: essi sanno che ciò che deve avvenire verrà.

Ciò che li rende tranquilli, dinanzi a qualunque fatto contrario, a persone ostili, è la certezza che nulla potrà loro avvenire, che non sia giusto, e secondo una legge operante per il bene.

Noi siamo liberi del nostro atteggiamento di fronte agli eventi: possiamo contrastare e ribellarci, soffrendo maggiormente, mentre possiamo accettarli ad accoglierli e perfino gioirne.

La vita, non fine a se stessa , è soltanto strumento di elevazione, occasione data all’uomo per salire sui piani più alti.

Ahimè, ma a volte solo il dolore matura l’uomo. Infatti il dolore lo obbliga a prendere contatto col suo Io interiore che gli parla, allora prende coscienza e guarda in faccia i valori veri della vita.

La via della Felicità tanto agognata passa attraverso la sofferenza, quando l’uomo ha raggiunto la capacità di trasformare il dolore, ha raggiunto veramente il grado di elevazione superiore.

“Sel nel dolore troverete la Gioia , vi eleverete” è questa, opera nostra, a tal punto che solo di essa noi possiamo vantarci , come scrisse S.Paolo.

Tutte le altre capacità non sono nostre perchè sono un dono, ma questa è nostra perchè appartiene alla nostra libertà , alla nostra capacità, alla nostra conquista.

E’ tale l’importanza di questa nostra capacità a mutare gli effetti degli eventi sgraditi, che può identificarsi nella stessa idoneità a mutare i disegni e le cose.

Infatti è la capacità di trasformare il creduto danno in beneficio, il dolore nella gioia più alta, l’avversità nel vantaggio.

Questa trasmutazione è Prodigio, è Creazione, come opera divina.

Certo è difficile conquistarsi questa Libertà, Ma è l’opera più grande che l’uomo possa fare, è la trasmutazione prodigiosa del Piombo in Oro purissimo.

Ma finchè non si è raggiunta questa capacità, si è schiavi, determinati dalle cose.

Ciò che si deve esperimentare nell’esistenza per la propria maturazione , dicono gli Orientali non deve essere motivo di rammarico , ma di Gioia infinita.

Questo concetto è comune a tutte le Religioni, la gioia deriva dal pensiero che, poi, si esce più brillanti . E di questo naturalmente si è contenti.

Ogni azione si giudica dagli effetti che produce, come l’albero dà i suoi frutti, è il metro giusto, valido sempre.

Certo, nel momento, il dolore è sofferenza, spesso anche molto penosa. Ma si deve guardare al dopo, e questo pensiero trasformerà il dolore in gioia. Per questo la Fede è il talismano che trasmuta in oro ogni vile metallo.

Le preziose qualità acquisite con la sofferenza diventano veramente nostre e rimangono le sole cose realmente nostre.

Nessuno può farci del male se non come strumento di quella legge giusta, messa in atto e provocata da noi stessi. Proprio per questo, ciò che ciascuno riceve è giusto, nessuno lo riceve a caso ed è vano prendersela contro chi ci fa del male o ci offende.

La responsabilità è la nostra, anche se a volte non è facile.

E’ sbagliata in sè la parola “Male”, meglio sarebbe dire, cosa sgradita o “Medicina”, perchè queste parole ne qualificano meglio l’aspetto e il fine.

Per queste ragioni si deve accettare quello che ci capita, il vero processo è come noi reagiamo a ciò che ci accade, perchè in fin dei conti avviene per il nostro bene supremo.

Attraverso le stesse esperienze, impariamo a superare le difficoltà in modo da diventare la versione migliore di noi stessi.

I mezzi e gli strumenti sono gli uomini e e le cose della vita, ma è l’Universo, il regista che si serve di essi.

Si può essere certi che finchè non impariamo, le esperienze si ripeteranno. La vita è il mezzo per fini più alti , quando non si ha più bisogno di certe prove, esse cesseranno, e nè si ripeteranno.

Ispirato da A. Voldben

Questo articolo può essere condiviso e divulgato rispettando il lavoro svolto citando la fonte dello stesso Blog e le relative fonti esterne citate dallo stesso. Appunti dell’anima@

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