Dipendenza Affettiva

IL DOLORE crea dipendenza più del vizio


Non c’è essere umano su questa terra, che profondamente dentro sè non si senta debole ed impaurito. Questo angolo della personalità di solito induce una forte vergogna. Utilizziamo svariati metodi per nascondere questa parte debole e Dipendente, che ci fa sentire impotenti, incapaci di affermarci nella vita e perfino di difenderlo questo vestito fuori stagione che stentiamo a scollarcelo di dosso.

Queste abitudini compulsive che salvaguardiamo rivestono tanta importanza dal punto di vista psicologico, per cui bisogna comprenderli a fondo per procedere nel lavoro su di sè.

I meccanismi che ognuno adotta non sono nient’altro che modi per ottenere l’apparentemente vitale ,approvazione degli altri, e/o la tendenza opposta di sfida e ribellione. Poche altre cose danno tanto dolore e dipendenza, quanto questo tallone d’achille che ci fa sentire impotenti e obbliga a svenderci. Già sappiamo che in quest’aria della nostra personalità siamo rimasti bambini.

Ora siamo grandi però, ma a livello inconscio rimaniamo gli stessi bambini che dipendono in tutto e per tutto dai genitori costantemente nel bisogno. Infatti, l’adulto è capace con le sue proprie forze e risorse di assicurarsi riparo, cibo, affetto, sicurezza; e lo stesso può fare per il piacere. In tutte queste aree noi, abbiamo contatto, cooperiamo e comunichiamo con gli altri, non possiamo provvedere a nessuna di queste necessità senza rapportarsi con l’altro. Ma questo rapporto è del tutto diverso dalla passiva dipendenza del bambino.

Non abbiamo bisogno dell’autorizzazione altrui per consentire a noi stessi di avere piacere, l’individuo veramente adulto usa le sue forze migliori, la sua intelligenza, la sua intuizione, i suoi talenti, la sua capacità di osservazione e la sua flessibilità per relazionarsi agli altri, in un continuo movimento di dare e ricevere.

Il sottile equilibrio fra queste due attitudini non può essere insegnato, può solo essere raggiunto grazie alla crescita personale, potendo trovare dentro noi stessi una sorgente di inesauribili e meravigliose sensazioni , per sentirci autentici, forti e sicuri.

Quanto più a lungo i bisogni rimangono insoddisfatti, tanto più diventano urgenti e pressanti. E quanto più questo avviene, tanto più aumenta la dipendenza affettiva.

Ci si ritrova nell’assurda posizione di implorare amore ed approvazione proprio dalle persone che odiamo, che nutriamo più risentimento, perchè troppo a lungo ci hanno negato ciò che volevamo.

E rimaniamo per anni bloccati in dinamiche malsane ad insistere nel voler ricevere amore dalle persone che disprezziamo o che vorremmo segretamente punire, di relazione in relazione senza comprendere la lezione che si cela dietro. Il senso di colpa ci strazia e poi ci lamentiamo se continuiamo ad attirare partner ripetuti in sequenza che ci dimostrano lo stesso identico esame da superare ogni volta.

Quanto più esercitiamo pressione sugli altri, tanto più disattiviamo il nostro potere, e il risultato che ci allontaniamo sempre più dal nostro centro , facendo ammalare anima mente e corpo.

Sprechiamo inutilmente le nostre energie ma sopratutto non siamo liberi.

La via della guarigione ferita Abbandono /Dipendente https://anima.coach/2020/03/14/example-post-2/

-Devi cominciare ad accudire te stesso, non può farlo nessun’altro al tuo posto.

-Supera la paura e il panico di rimanere e stare da solo .

-Dimentica durante il processo di guarigione le conferme altrui, il dramma ,ci devi entrare dentro anche se fa male.

-Dialoga con te stesso con amore e speranza . Iniziare davanti allo specchio sarà molto utile, non sentirti stupido, devi imparare ad ONORARTI.

-Definisci obiettivi e nuovi progetti, anche se cadi diverse volte, continua e sì perseverante. Qualcosa inizierà a mutare e il bisogno dell’appoggio e dell’approvazione altrui verrà sempre meno. AMATI!!!!

 Amare se stessi è l’inizio di un’avventura che dura tutta la vita. Oscar Wilde.

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